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Conseguenza del trauma narcisistico: difficoltà nell’affidarsi

Facebook Ho potuto riscontrare negli anni una grande difficoltà che le pazienti traumatizzate da violenze psicologiche hanno nel riattivare un rapporto di fiducia in generale e in particolare col terapeuta e/o con l’avvocato che le segue nel percorso di difesa e rinascita. Collaboro da anni con l’avvocato Terlizzi e insieme prendiamo “per mano” le donne …

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Impatto psicologico del dolore cronico causato dalle malattie invisibilizzate

Facebook Vorrei provare a farvi immedesimare e prendere ad esempio una o più di queste sindromi. Un caso di una mia paziente che ho seguito perché intrappolata in un legame tossico di violenza psicologica La sua storia clinica era caratterizzata dalla sofferenza fin dall’adolescenza dovuta a dolori mestruali fortissimi sia prima che durante il ciclo …

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Storia di una truffa sentimentale online

Narcisi e manipolatori in chat.“Mi chiamo Claudia, 50 anni,sono un’insegnante,divorziata da poco,madre di 3 figli adolescenti,ho una casa, un mutuo,due genitori di cui occuparmi,un cane e un cricetoe sono una DIPENDENTE AFFETTIVA!”Identità rubata e tentativo di estorsione Prefazione Scrivere una prefazione è una cosa seria e impegnativa. Quando mi viene chiesto, penso sempre cosa sarebbe …

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La solitudine incatenata

IL RAPPORTO CON IL NARCISO E’ UN RAPPORTO A UNO  Premesso che per entrare in una relazione vera e propria ci vogliono due individui separati con un’identità definita che interagiscono e nel caso di chi è affetto da questo disturbo non siamo di fronte a qualcuno che ha un SE definito (bensì un SE FRAMMENTATO), chi intraprende un rapporto con un soggetto con disturbo narcisistico della personalità (DPN) ha l’illusione di stare in una relazione, in realtà non è così: i meccanismi sono massicciamente proiettivi e simbiotici da creare  una sorta di indifferenziazione, di UNO. Per rendere l’idea è come se l’identità della persona venga assorbita dal Narciso che poi la riflette all’altro.   Ciò lo deduco dalle sensazioni e dalle percezioni che portano la maggior  parte dei pazienti che mi riferiscono dopo la fine del rapporto DI NON AVER VISSUTO  “…….è come se lui non ci fosse mai stato, Dottoressa, come se non abbia vissuto niente con lui, eppure parliamo di anni di vita coniugale….tutto è evanescente, rarefatto, non riesco ad avere ricordi nitidi, ricordi della sua fisicità, del suo esserci partecipativo…lui non c’è dentro di me se …

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…Nella bolla narcisistica

Quando si vive in un legame tossico non ci si rende conto ma comunque c’è qualcosa che non torna: sensazioni contrastanti, confusione mentale, malessere fisico apparentemente immotivato, è come se uno specchio riflettesse un\’immagine non corrispondente comunque alterata. Quello è tuttavia l’unico specchio  di riferimento. Chi vive nella bolla narcisistica si trova in uno stato …

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La codipendente con madre narcisa

a nella cura della sua ferita narcisistica: queste codipendenti sembrano avere una capacità di reazione ed elaborativa più lenta, risultando più resistenti al cambiamento.  Il terapeuta prende per mano la codipentente e la conduce sapendo che ci vorrà molto tempo in quel luogo desiderato che è l’ESPERIENZA di SE.

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