VADEMECUM DELL’AIUTO  PSICOLOGICO parte III errori di comunicazione

VADEMECUM DELL’AIUTO  PSICOLOGICO 

PER CHI VUOLE IMPARARE AD USARE  TECNICHE di COMUNICAZIONE PSICOLOGICA EFFICACE

 

Parte III     ERRORI di COMUNICAZIONE

Riprendo il discorso sugli errori di comunicazione di Gordon che ne  ha elencati ben 12, i quali concorrono a chiudere la comunicazione ed a produrre nell’interlocutore la sensazione ed a volte la certezza di NON ESSERE STATI  CAPITI anzi delle volte ATTACCATI  ed UMILIATI.

Perché una comunicazione scorra e produca dei cambiamenti si devono evitare delle modalità che riducono il dialogo e mettono l’altro all’angolo, impossibilitato a trovare da solo la soluzione ai propri  problemi anche se  comunque sostenuto. Questi aspetti li troviamo quando  consigliamo, suggeriamo soluzioni ad esempio:” fai cosi o cosà” (Il 4 errore di comunicazione secondo Gordon) oppure ricorriamo  ad argomentazioni logiche (5 errore di comunicazione). Quando si  consiglia o si  suggerisce all’interlocutore, ci si sostituisce a lui comunicando appunto che non si ha alcuna fiducia nelle sue capacità  di risolvere da solo  i propri problemi!

In altri casi si è portati a Giudicare, criticare  (6 errore di comunicazione) ad esempio:” sei pigro, non riesci a combinare nulla”: le critiche negative danneggiano l’immagine personale e tendono a distruggere la fiducia in Se stessi; se questa modalità viene reiterata si possono produrre danni rispetto alla fiducia in se.

Il 7° errore di comunicazione è complimentare: suonerà strano ma anche i complimenti immeritati, pari alle critiche, possono ferire la persona che li sente come non autentici e non corrispondenti all’immagine di Se; la persona in questo caso si sente manipolata e presa in giro:  il risultato è che ferita, si offende e smette di comunicare. Un esempio : “sei tanto bravo a fare tante cose, cerca anche di essere più ordinato”.

Risulta chiaro a tutti che  umiliare e  ridicolizzare ( 7 errore di comunicazione) rappresenta un errore grave di comunicazione, ad esempio:”sei buffissimo, piangere alla tua età”. La violenza del messaggio comunicativo arriva all’altro forte e chiaro, ferisce e provoca dolore senza aprire e dare speranza di potercela fare con fiducia.

Anche Interpretare, analizzare (9. Errore di comunicazione ) ad esempio:”tu fai così per essere aiutato dagli altri” non contribuisce a far scorrere il dialogo perché la persona si sente messa a nudo in quanto le motivazioni del suo agire vengono scoperte.

Gli ultimi tre errori di comunicazione sono Rassicurare e simpatizzare (10 errore di comunicazione),  informarsi ed  interrogare (11.errore di comunicazione) ed infine schivare e deviare (12 errore di comunicazione): in  tutti questi casi la persona sente che comunque non viene capito il suo problema o viene sminuito o banalizzato. Quando con molta superficialità si rassicura l’altro dicendo di non preoccuparsi non ci si assume il problema ma inevitabilmente lo si schiva . Porre una serie domane invece porta la persona a difendersi, come a giustificarsi.

E’ importante comunque sottolineare che questi errori di comunicazione sono tali solo quando il problema appartiene all’altro.

 

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